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ABELCET 5 mg ml concentrato per sospensione per infusione e.v. 10 flaconcini 20 ml + 10 aghi

 

FOGLIO ILLUSTRATIVO: INFORMAZIONI PER L'UTILIZZATORE

Abelcet 5mg/ml Concentrato per sospensione per infusione

Amfotericina B in Complessi Lipidici

 

       Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico.
  • Questo medicinale è stato prescritto per lei personalmente. Non lo dia mai ad altri. Infatti, per altri individui questo medicinale potrebbe essere pericoloso, anche se i loro sintomi sono uguali ai suoi.
  • Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati peggiora, o se nota la comparsa di un qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio, informi il medico o il farmacista.

       Contenuto di questo foglio:

  1. Che cos'è Abelcet e a che cosa serve
  2. Prima di usare Abelcet
  3. Come usare Abelcet
  4. Possibili effetti indesiderati
  5. Come conservare Abelcet
  6. Altre informazioni
  1. CHE COS’E' ABELCET E A CHE COSA SERVE

Abelcet è un medicinale per il trattamento delle infezioni fungine gravi del sangue come candidosi, aspergillosi, criptococcosi, fusariosi, zigomicosi, blastomicosi e coccidioidomicosi o meningite criptococcica, (infiammazione cerebrale). I funghi sono comunemente presenti in natura ma normalmente non causano infezioni.  In determinate condizioni, come ad esempio in caso di disfunzioni del sistema immunitario, alcuni di essi possono infettare l'uomo.

  1. PRIMA DI USARE ABELCET

       Non usi Abelcet
In caso di allergia (ipersensibilità) all'amfotericina B o ad un qualsiasi altro eccipiente di Abelcet. Per l’elenco completo degli eccipienti si veda paragrafo 6 (Cosa contiene Abelcet).

       Faccia particolare attenzione con Abelcet

  • Il medico può avere bisogno di monitorare il vostro stato fisico durante il trattamento con Abelcet e di fare alcuni esami supplementari nel periodo di somministrazione, in particolare nei pazienti con precedenti problemi renali o epatici.
  • In caso di pazienti con problemi renali il medico dovrà prescrivere almeno un esame del sangue a settimana per verificare la risposta renale alla somministrazione di Abelcet.

           
Uso di Abelcet con altri medicinali
       Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi altro medicinale compresi quelli senza prescrizione medica.
Abelcet può interagire con:

  • medicinali che influiscono sulla funzionalità renale
  • altre medicine come zidovudina (usate per trattare l'HIV) o la ciclosporina (un medicinale che deprime il sistema immunitario).

       L'Amfotericina B sembra interagire con i seguenti medicinali:

  • medicinali per la cura del cancro
  • corticosteroidi e corticotropina (ACTH) (medicinali per il trattamento di varie condizioni come allergie e squilibri ormonali)
  • glicosidi della digitale (per il trattamento delle cardiopatie)
  • flucitosina (per il trattamento delle infezioni fungine)
  • miorilassanti scheletrici

       Gravidanza e allattamento
       Chieda consiglio al medico prima di prendere qualsiasi medicinale. Lo informi di una
eventuale gravidanza o dello stato di allattamento in modo che possa considerare l'opportunità del trattamento.

       Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Durante il trattamento con Abelcet è sconsigliato guidare o usare macchinari in quanto gli effetti indesiderati del medicinale possono influenzare la capacità di guidare in sicurezza.

       Informazioni importanti su alcuni eccipienti di Abelcet
Questo medicinale contiene 0,156 mmol (o 3,6 mg) di sodio per ml che corrisponde a 3,12 mmol (o 71,8 mg) di sodio per flaconcino. Da tenere in considerazione nei pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

 

  1. COME USARE ABELCET

Metodo e via di somministrazione
Abelcet deve essere diluito con una soluzione di destrosio (zucchero) prima dell'uso.
Abelcet deve essere somministrato come infusione endovenosa per mezzo di un ago inserito
nella vena del braccio per circa 2 ore.

Dosaggio e frequenza di somministrazione
Abelcet sarà somministrato da un medico o da una infermiera.
La dose raccomandata giornaliera è di 5,0 mg di Abelcet per ogni kg di peso corporeo, somministrato in una singola infusione. Una dose test di 1 mg è somministrata inizialmente per verificare che il paziente non sia allergico a nessuno dei componenti. Il numero di giorni di un trattamento dipende da diversi fattori ma durerà probabilmente 14 giorni.
Per somministrazione a bambini, anziani o pazienti che soffrono di malattie epatiche o renali non è richiesta alcuna variazione della dose.

Prima di interrompere l'uso di Abelcet
E' importante seguire le istruzioni del medico e ricevere tutte le cure prescritte anche se ci si
sente bene.

Se si somministra una dose eccessiva di Abelcet
Se si pensa di aver ricevuto una dose eccessiva di Abelcet si deve contattare subito il medico.
E' possibile che si presentino gli effetti indesiderati descritti al paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”. Il medico potrà controllare il cuore e la frequenza respiratoria, la funzione renale ed epatica, l’esame emocitometrico e i livelli di potassio nel corpo.

Se viene dimenticata la somministrazione di una dose
Si deve informare immediatamente il medico che deciderà quando somministrare la dose successiva di Abelcet.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di Abelcet si rivolga al medico o al farmacista.

  1. POSSIBILI EFFETTI INDESIDERATI

Come tutti i medicinali, Abelcet può provocare effetti indesiderati anche se non a tutti.

Reazioni allergiche non comuni (che colpiscono da 1 a 10 individui su 1000)

In caso di comparsa di qualcuno dei seguenti sintomi di reazione allergica grave, si rivolga immediatamente al medico:
- Difficoltà respiratoria e/o sensazione di capogiro o di svenimento
- Prurito cutaneo intenso o comparsa di orticaria
- Gonfiore al viso, alle labbra, alla lingua e/o alla gola, che causi difficoltà di deglutizione

Si rivolga urgentemente al medico se presenta qualcuno dei seguenti effetti indesiderati gravi:
- Forte dolore al torace (attacco cardiaco) o difficoltà respiratoria
- Encefalopatia (una malattia del cervello, che può provocarle sensazione di confusione o di sonnolenza, e/o farla comportare in maniera strana)
Possono comparire tremori, febbre, nausea (sentirsi male), vomito (stare male), rash, dolori muscolari, dolori addominali o convulsioni (attacchi) sebbene tali sintomi si verificheranno probabilmente solo durante l’infusione o nei primi due giorni di trattamento . L'infermiera o il medico saranno in grado di adottare alcuni semplici rimedi per il controllo di questi effetti indesiderati.
Abelcet può danneggiare i reni, il fegato e il sangue. Il medico dovrà quindi controllare la
presenza di questi effetti indesiderati per mezzo di esami appropriati controllando, ad
esempio, i livelli di potassio nel sangue.

Effetti indesiderati molto comuni (che si verificano in più di 1 caso su 10 )
Brividi, febbre, aumento nel sangue dei livelli di una sostanza chiamata creatinina

Effetti indesiderati comuni ( che colpiscono da 1 a 10 individui su 100)
Aumento della frequenza cardiaca, battito irregolare, bassa o alta pressione sanguigna, piastrine
basse (che possono aumentare il rischio di emorragia), problemi respiratori, asma, nausea (sentirsi male), vomito (stare male), cefalea, tremori, problemi renali ( i segni comprendono stanchezza e diminuita diuresi), anomalie del test di funzionalità renale, aumento o diminuzione dei livelli di potassio nel sangue, (che possono farvi sentire stanchi, confusi, o essere causa di debolezza o spasmi muscolari, o provocare alterazioni del battito cardiaco), diminuiti livelli di magnesio nel sangue (che possono darvi la sensazione di “aghi e spilli”, e di dolori, debolezza o spasmi muscolari),  anomalie dei test di funzionalità epatica, rash.

Effetti indesiderati non comuni (che colpiscono da 1 a 10 individui su 1000)
Reazioni nella sede di iniezione, convulsioni (attacchi), neuropatia (malattie neurologiche)

Con l’uso di Abelcet sono stati riportati anche i seguenti effetti indesiderati, ma non è noto con quale frequenza essi si verifichino: diffuso scollamento o desquamazione della pelle, produzione di grandi quantità di urina poco concentrata (acquosa).

Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati peggiora o se nota la comparsa di un qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio illustrativo, informi il medico o il farmacista.
          

  1. COME CONSERVARE ABELCET

Tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

Non usi Abelcet dopo la data di scadenza che è riportata sull’ etichetta.
Conservare in frigorifero (2°C-8°C).
Non congelare.
Tenere il contenitore nell’imballaggio esterno.

  1. ALTRE INFORMAZIONI

Cosa contiene Abelcet

  • La sostanza attiva è amfotericina B
  • Gli altri ingredienti sono: L-α-dimiristoilfosfatidilcolina (DMPC), L-α-dimiristoilfosfatidilglicerolo (sali di sodio e ammonio) (DMPG), sodio cloruro (sale comune) e acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’ aspetto di Abelcet e contenuto della confezione
Abelcet appare come concentrato per sospensione per infusione di colore giallo.
Ogni flaconcino contiene 5 mg di Amfotericina B per ml. I flaconcini da 20 contengono 100 mg di amfotericina B. I flaconcini sono confezionati in scatole da 10. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell'Autorizzazione all'Immissione in Commercio
Teva Italia S.r.l. – Via Messina, 38 – 20154 Milano

Produttore e rilascio dei Lotti:
Brecon Pharmaceutical Ltd, Units 2-7, WYE Valley Business Park, Brecon Road, Hay-on-Wye, Hereford, Herefordshire, HR3 5PG,United Kingdom

    
Questo foglio illustrativo è stato approvato l’ultima volta:
Luglio 2012


Le informazioni sotto riportate sono ad uso esclusivo del personale medico e sanitario:

Foglio illustrativo per Operatori Sanitari Professionali
Abelcet 5 mg/ml Concentrato per Sospensione per Infusione
Amfotericina B in Complessi Lipidici

1. NOME DEL PRODOTTO MEDICINALE
Abelcet 5mg/ml Concentrato per Sospensione per Infusione

2. COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
Amfotericina B in Complessi Lipidici. Ogni flaconcino contiene 5mg Amfotericina B per ml.
Eccipienti: 3.6 mg/ml di sodio (0,156 mmol); questo rappresenta 71,8 mg di sodio (3,12 mmol) per flaconcino 20 ml.

3.  INFORMAZIONI CLINICHE
            3.1 Indicazioni terapeutiche
            Abelcet è indicato per il trattamento delle candidosi invasive gravi.
Abelcet è anche indicato come terapia di seconda linea nel trattamento di infezioni fungine sistemiche gravi in pazienti che non hanno risposto alla comune amfotericina B o ad altri
agenti antifungini sistemici e in pazienti con insufficienza renale o altre controindicazioni alla
amfotericina B convenzionale o che hanno sviluppato nefrotossicità in seguito a
somministrazione di amfotericina B. Abelcet è anche indicato come terapia di seconda linea per la aspergillosi invasiva, la meningite criptococcica e criptococcosi disseminata in pazienti con HIV, fusariosi, coccidioidomicosi, zigomicosi e blastomicosi.

            3.2 Posologia e modalità di somministrazione
            Abelcet è una sospensione sterile, libera da pirogeni che deve essere diluita solo per                                       infusione endovenosa.
Abelcet deve essere somministrata per infusione endovenosa alla dose di 5 mg/kg e alla                     velocità di 2,5 mg/kg/hr.
Quando si inizia per la prima volta il trattamento con Abelcet si raccomanda di somministrare una dose test immediatamente prima della prima infusione. La prima infusione deve essere preparata secondo le istruzioni e poi deve essere somministrato al paziente 1mg di infusione, per un periodo di 15 minuti. Dopo aver somministrato questa quantità la somministrazione deve essere fermata e il paziente osservato con cura per 30 minuti. Se non compaiono segni di ipersensibilità l'infusione può essere portata a termine. Come per tutti i prodotti con amfotericina B devono essere tenute a disposizione tutte le attrezzature necessarie per la rianimazione cardiopolmonare per far fronte ad eventuali reazioni anafilattiche.
Nel trattamento delle infezioni sistemiche gravi generalmente si raccomanda una    somministrazione di almeno 14 giorni.
Abelcet è stato somministrato per un periodo di 28 mesi con un dosaggio cumulativo di 73,6 g senza tossicità significativa.   
Per l'infusione endovenosa di Abelcet può essere utilizzato un filtro in linea. Il diametro medio di un poro del filtro deve essere non inferiore a 15 micron.

Uso in pazienti diabetici
Abelcet può essere somministrato ai pazienti diabetici.

Uso in pazienti pediatrici
Infezioni fungine sistemiche sono state trattate con successo in pazienti pediatrici fra 1 mese e 16 anni di età con dosi simili a quelle consigliate per gli adulti, rapportate al peso corporeo. Gli eventi avversi riscontrati nei pazienti pediatrici sono del tutto compatibili a quelli degli adulti.

Uso nei pazienti anziani
Infezioni fungine sistemiche sono state trattate con successo con Abelcet in pazienti anziani, con dosi simili a quelle consigliate, rapportate al peso corporeo.

Uso in pazienti neutropenici
Abelcet è stato utilizzato con successo nel trattamento di infezioni fungine sistemiche in pazienti affetti da neutropenia grave come conseguenza di neoplasie ematologiche o dall’utilizzo di farmaci citotossici o immunodepressivi.

Uso in pazienti con disfunzione renale o epatica
Infezioni fungine sistemiche sono state trattate con successo con Abelcet in pazienti con disfunzione renale o epatica a dosi simili comparabili a quelle raccomandate in base al peso corporeo (vedi paragrafo 4.4).

3.3 Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti, a meno che il medico non ritenga che i vantaggi derivanti dall’utilizzo di Abelcet siano superiori ai rischi dell’ipersensibilità.

3.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Nei pazienti per cui l’assunzione di sodio è un problema medico (ad esempio pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, insufficienza renale, sindrome nefrotica) occorre tener conto del contenuto di sodio di questo prodotto.
Reazioni di ipersensibilità all’infusione
Le reazioni correlate all’infusione (quali brividi e febbre) registrate dopo la somministrazione di Abelcet sono state in genere lievi o moderate, e sono state osservate soprattutto nei primi 2 giorni di somministrazione (vedi paragrafo 3.8).
Per prevenire le reazioni avverse correlate all’infusione può essere somministrata una premedicazione (ad esempio paracetamolo).

Infezioni fungine sistemiche
Abelcet non va usato per trattare le infezioni fungine comuni o superficiali, clinicamente non evidenti, che possono essere identificate solo attraverso la positività dei test cutanei o sierologici.

Pazienti con nefropatie
Dato che Abelcet è un farmaco potenzialmente nefrotossico, prima di iniziare in pazienti con preesistente nefropatia o che hanno già presentato insufficienza renale, deve essere eseguito un monitoraggio della funzione renale e, durante la terapia, almeno una volta alla settimana. Abelcet può essere somministrato ai pazienti durante la dialisi renale o l’emofiltrazione. I livelli di potassio e magnesio nel siero devono essere monitorati con frequenza regolare.

Pazienti con epatopatie
Pazienti con compromissione epatica dovuta ad infezione, con graft versus-host disease, con altre malattie del fegato o con danno epatico da somministrazione di farmaci epatotossici, sono stati trattati con successo con Abelcet. Nei casi in cui si è verificato un aumento di bilirubina, fosfatasi alcalina o transaminasi in siero, altri fattori come infezioni, super alimentazione, uso concomitante di farmaci epatotossici, graft versus-host disease, erano presenti e a questi, piuttosto che ad Abelcet, erano da imputarsi le anomalie.

3.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione
Farmaci nefrotossici
Abelcet è un farmaco potenzialmente nefrotossico per cui è richiesto un monitoraggio completo della funzione renale nei pazienti che assumono contemporaneamente altri farmaci nefrotossici.
Zidovudina
Nei cani quando Abelcet è stato somministrato in concomitanza con zidovudina sono state osservate una spiccata mielotossicità e nefrotossicità. Se un trattamento concomitante con zidovudina è necessario si devono monitorare accuratamente le funzioni renali e ematologiche.
Ciclosporina
I dati sulle interazioni dei prodotti contenenti amfotericina B indicano che i pazienti trattati con amfotericina B insieme ad alte dosi di ciclosporina presentano aumento dei livelli sierici di creatinina, dovuti alla somministrazione contemporanea di questi due composti.  Tuttavia è dimostrato che Abelcet è meno nefrotossico dell’amfotericina B convenzionale.
Altri farmaci
L’interazione di Abelcet con altri farmaci non è stata finora studiata.
E’ stato riportato che l’amfotericina B convenzionale interagisce con i seguenti farmaci e pertanto durante la concomitante somministrazione con Abelcet si deve esercitare grande cautela: agenti antineoplastici, corticosteroidei e corticotropina (ACTH), glicosidi della digitale, flucitosina e miorilassanti scheletrici.
Trasfusioni leucocitarie
In pazienti sottoposti a trasfusioni leucocitarie e trattati con amfotericina B convenzionale per via endovenosa è stata riportata tossicità polmonare acuta. Non è quindi raccomandata la somministrazione di Abelcet in concomitanza di trasfusioni leucocitarie.

3.6 Gravidanza e allattamento
L’amfotericina B convenzionale è stata utilizzata con successo nel trattamento di infezioni fungine sistemiche in donne in stato di gravidanza senza effetti evidenti sul feto, ma il numero dei casi indagati è limitato. Gli studi di tossicità di Abelcet sulla riproduzione nei ratti e conigli non hanno mostrato alcuna evidenza di embriotossicità, feto tossicità o teratogenicità. Tuttavia, la sicurezza dell’utilizzo di Abelcet nelle donne in gravidanza non è stata ancora stabilita. Abelcet deve essere somministrato nelle donne in gravidanza solo quando i probabili effetti benefici della terapia superano i rischi per la madre e per il feto. Non è noto se Abelcet passi nel latte. Una decisione se continuare/interrompere l’allattamento al seno o continuare/interrompere Abelcet deve essere presa tenendo conto dei benefici dell’allattamento al seno per il bambino e di quelli di Abelcet per la madre.

3.7 Effetti sulla capacità di guidare e di usare i macchinari
Gli effetti di Abelcet sulla capacità di guidare e/o usare macchinari non sono stati studiati. Alcuni degli effetti indesiderati di Abelcet presentati sotto, possono influenzare la capacità di guidare e di usare macchinari. Tuttavia, la condizione clinica dei pazienti che necessitano di Abelcet, generalmente esclude la possibilità di svolgere attività come la guida o il lavorare con macchinari.

3.8 Effetti indesiderati
Le più comuni reazioni avverse cliniche osservate nei trial clinici randomizzati e controllati e in quelli in aperto sono state brividi (16%), aumento dei livelli di creatinina (13%), febbre (10%), ipopotassiemia (9%), nausea (7%) e vomito (6%).
L’incidenza si basa sull’analisi dell’insieme dei dati relativi a 709 pazienti trattati con Abelcet nei trial clinici.
Ci sono stati 556 casi negli studi sull’uso in emergenza e 153 in trial randomizzati e controllati nella candidosi invasiva (38%≥65 anni). Negli studi sull’uso in emergenza i pazienti avevano mostrato intolleranza al trattamento con amfotericina B convenzionale o presentavano compromissione renale in conseguenza di un precedente trattamento con amfotericina B convenzionale, avevano una nefropatia preesistente o non avevano risposto alla terapia. Durante i trial clinici con Abelcet e/o nel suo uso postmarketing, sono state riportate le seguenti reazioni avverse.
Le reazioni avverse sono elencate secondo la terminologia MedDRA per la classificazione per sistemi/organi e per frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100 e <1/10) e non comune (≥1/1000 e <1/100), non nota ( la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie del sistema emolinfopoietico:
Comune: piastrinopenia
Disturbi del sistema immunitario:
Non comune: risposta anafilattica
Disturbi del metabolismo e della nutrizione:
Comune: iperbilirubinemia, ipopotassiemia, squilibri elettrolitici, incluse iperpotassiemia e
ipomagnesiemia
Patologie del sistema nervoso:
Comune: cefalea, tremore
Non comune: convulsioni, neuropatia
Non nota: encefalopatia
Patologie cardiache
Comune: tachicardia, aritmia cardiaca
Non comune: arresto cardiaco
Patologie vascolari:
Comune: ipertensione, ipotensione
Non comune: Shock
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:
Comune: dispnea, asma
Non comune: Insufficienza respiratoria   
Non nota: broncospasmo
Patologie gastrointestinali:
Comune: nausea, vomito, dolori addominali
Patologie epatobiliari:
Comune: test di funzione epatica anormali
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:
Comune: rash
Non comune: Prurito        
Non nota: Dermatite esfoliativa
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo:
Non comune: Mialgie
Patologie renali e urinarie:
Comune: compromissione renale, inclusa insufficienza renale
Non nota: Ipostenuria, acidosi tubulare renale
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:
Molto comune: brividi, febbre
Non comune: reazione al sito di iniezione
Esami diagnostici
Molto comune: aumento della creatininemia
Comune: aumento della fosfatasi alcalina, aumento dell’azotemia

Gli effetti indesiderati elencati con frequenza “non nota” ( encefalopatia, broncospasmo, dermatite esfoliativa, ipostenuria, acidosi tubulare renale) sono stati riscontrati nell’uso successivo alla commercializzazione.
Gli effetti indesiderati che sono riportati e rilevati dopo l’assunzione di amfotericina B convenzionale possono anche aversi con Abelcet.
In generale, il medico deve controllare il paziente rispetto ad ogni reazione avversa associata all’utilizzo di amfotericina B convenzionale.
Le reazioni di ipersensibilità all’infusione sono state associate a dolori addominali, nausea, vomito, mialgie, prurito, rash maculopapuloso, febbre, ipotensione, shock, broncospasmo, insufficienza respiratoria (vedi paragrafo 3.4).
I pazienti nei quali è stata osservata tossicità renale significativa dopo l’assunzione frequente di amfotericina B convenzionale non hanno manifestato effetti simili quando il farmaco utilizzato è stato sostituito con Abelcet.
Una riduzione della funzionalità renale evidenziata da un aumento della creatinina nel siero e dell’ipokaliemia, non ha di solito richiesto la sospensione del trattamento.
E’ stata riportata acidosi tubulare renale, comprendente ipostenuria e squilibri elettrolitici quali iperpotassiemia e ipomagnesiemia.
Con tutti i prodotti a base di amfotericina B, incluso Abelcet, sono stati riportati casi di alterazione della funzionalità epatica. Comunque, nonostante in questi casi fossero presenti fattori fondamentali quali infezioni, iperalimentazione, assunzione concomitante di farmaci epatotossici e graft versus-host disease, non si può escludere una relazione causale con Abelcet. I pazienti con test della funzionalità epatica anormali devono essere seguiti attentamente e se tale funzione peggiora ulteriormente va presa in considerazione l’interruzione del trattamento.
Nei bambini gli effetti indesiderati osservati sono simili a quelli riscontrati negli adulti.
Nei pazienti anziani il profilo delle reazioni avverse era simile a quello riscontrato negli adulti di età inferiore a 65 anni. Importanti eccezioni erano gli aumenti della creatininemia e la dispnea, riportati in pazienti anziani sia con Abelcet che con l’amfotericina B convenzionale, con maggiore frequenza in questo gruppo di età.

3.9 Sovradosaggio
Negli studi clinici sono stati somministrati dosaggi fino a 10 mg/kg/die, senza apparente tossicità dose-dipendente.
I casi di sovradosaggio riportati con Abelcet erano gli stessi riportati nei trial clinici con trattamento a dosi standard (vedi paragrafo 4.8). Inoltre, convulsioni e bradicardia si sono manifestate in un paziente pediatrico che aveva ricevuto una dose di 25 mg/kg.

In caso di sovradosaggio è necessario monitorare le condizioni del paziente (e in particolare le funzioni cardiopolmonare, renale ed epatica, nonché l’esame emocromocitometrico e gli elettroliti sierici) e iniziare misure di supporto. Non si conosce alcuno specifico antidoto all’amfotericina B.

            4. PROPRIETA’ FARMACOLOGICHE
Abelcet è formato da un agente micotico, l’amfotericina B, legato a due fosfolipidi. L’Amfotericina B è un antibiotico antimicotico macrociclico, polienico ad ampio spettro prodotto dallo Streptomyces nodosus. La struttura lipofilica dell’amfotericina B permette alle molecole del farmaco di legarsi ai fosfolipidi con una struttura simile ad un nastro.

4.1 Proprietà farmacodinamiche
Meccanismo d’azione
L’amfotericina B, l’agente antimicotico di Abelcet, può essere micostatica o fungicida, secondo la concentrazione e la sensibilità fungina. Probabilmente il farmaco agisce mediante il legame con l’ergosterolo della membrana cellulare fungina con conseguente danno di membrana, fuoriuscita di materiale citoplasmatico e morte cellulare. Il legame dell’amfotericina B con gli steroli delle membrane delle cellule umane può causare tossicità, tuttavia il farmaco ha un’affinità maggiore per l’ergosterolo fungino che non per il colesterolo delle cellule umane.

Attività microbiologica
L’amfotericina B è attiva contro molti patogeni fungini in vitro, compresa la Candidaspp, il Criptococcus neoformans, l’Aspergillus spp, il Mucor spp, lo Sporothrix schenckii, il Blastomyces dermatiditis, la Coccidioides immitis e l’Histoplasma capsulatum.

La maggior parte di questi ceppi sono inibiti dalla amfotericina B comprese tra 0,03 e 1 µg/ml. L’amfotericina B ha un’attività modesta o addirittura assente contro i batteri o i virus.
L’attività di Abelcet contro i patogeni fungini in vitro è paragonabile a quella dell’amfotericina B. Tuttavia, l’attività nell’ospite infetto non può essere dedotta dall’attività di Abelcet in vitro.

5. PRECAUZIONI PER LA CONSERVAZIONE
Conservare in frigorifero (2°C – 8°C). Non congelare. Tenere il contenitore nell’imballaggio esterno.

6. PRECAUZIONI PER L’USO
Abelcet è una sospensione sterile, apirogena da diluire esclusivamente per infusione endovenosa.

Preparazione della sospensione per infusione

L’ASEPSI DEVE ESSERE RIGOROSAMENTE RISPETTATA IN TUTTE LE OPERAZIONI IN QUANTO NESSUN CONSERVANTE O BATTERIOSTATICO E’ PRESENTE IN ABELCET.

Lasciare che la sospensione raggiunga la temperatura ambiente. Agitare delicatamente in modo che non ci sia alcun deposito giallo sul fondo del flaconcino. Prelevare la dose necessaria di Abelcet dal numero richiesto di flaconcini in una o più siringhe sterili da 20 ml usando un ago di calibro 17-19. Rimuovere l’ago da ogni siringa riempita con Abelcet e sostituirlo con un altro ago-filtro da 5 micron ad altro flusso in dotazione con ogni flacone (fornito da B.Braun Medical, Inc). Inserire l’ago-filtro della siringa in una sacca IV contenente destrosio iniettabile al 5% e svuotare il contenuto della siringa nella sacca con la pressione manuale o con una pompa per infusione. La concentrazione finale deve essere di 1 mg/ml.
Per i pazienti pediatrici e per i pazienti con malattie cardiovascolari, Abelcet può essere diluito con destrosio per iniezione al 5% sino a raggiungere una concentrazione finale dell’infusione di 2 mg/ml.
Non usare la soluzione diluita qualora si notasse la presenza di corpi estranei. I flaconcini sono monouso. I materiali non utilizzati devono essere gettati. L’infusione va somministrata preferibilmente con l’ausilio di una pompa per infusione.

NON DILUIRE CON SOLUZIONI SALINE E NON MESCOLARE CON ALTRI FARMACI O ELETTROLITI.

La compatibilità di Abelcet con questi materiali non è stata ancora stabilita. Una via endovenosa preesistente deve essere lavata con destrosio iniettabile al 5% prima dell’infusione con Abelcet, oppure si deve usare una linea di infusione diversa.
La sospensione diluita e pronta per l’uso può essere conservata stabile fino a 24 ore prima dell’uso se conservata a 2-8°C. Agitare vigorosamente prima dell’uso.
Non conservare per un uso successivo.

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