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Essere in buona salute e non avere il Covid-19 non sono la stessa cosa

Negli ultimi mesi la pandemia da COVID-19 è stata, giustamente, l’unica cosa a cui abbiamo pensato e di cui abbiamo parlato. In parte perché volevamo assicurarci di fare tutto il possibile affinché il virus non si diffondesse, in parte perché questa è una situazione che non abbiamo mai vissuto prima.

Per qualche mese, medici, infermieri, ospedali e la maggior parte degli operatori sanitari hanno messo da parte quello su cui stavano lavorando per correre al fronte, dove un’ondata di pazienti con COVID-19 aspettava di essere curata. Provare a capire un nuovo virus e le sue conseguenze mentre si cerca di contenere i decessi non è stata un’impresa facile, e per molti è stato estenuante. Siamo estremamente grati a tutti gli operatori sanitari per gli incredibili sforzi che hanno fatto.

Questa improvvisa emergenza che ha investito il sistema sanitario ha anche cambiato il modo in cui i pazienti non affetti da COVID-19 interagivano con i loro medici e con gli operatori sanitari; in molti non si sono più recati in ospedale o negli ambulatori, sia per paura di infettarsi sia per altruismo e volontà di lasciare il posto ad altri.

Fare sempre della salute una priorità

Ovviamente la prevenzione, una corretta igiene e la pronta diagnosi dei nuovi casi di COVID-19 rimangono una priorità. Ma non dimentichiamoci dei milioni di pazienti in tutto il mondo che convivono con una malattia cronica. Dovremmo garantire che abbiano accesso continuo alle visite e alle cure per gestire la loro patologia e rimanere in buona salute. Dovremmo occuparci dei pazienti con COVID-19, ma anche di tutti gli altri, pensando ai bisogni di ciascuno. Non si può scegliere una cosa o l’altra, bisogna garantirle entrambe. Sembra facile a dirsi, ma come si può mettere in pratica questo principio?

Teva ha un ruolo chiave nel sistema sanitario e per questo sentiamo una forte responsabilità nei confronti dei nostri pazienti. Dobbiamo continuare a fare tutto il possibile per garantire la produzione di farmaci di alta qualità su cui contano più di 200 milioni di pazienti ogni giorno.

In Teva siamo orgogliosi della dedizione e dell’impegno dimostrati dai colleghi in tutto il mondo, mentre garantivamo la fornitura dei nostri farmaci durante l’emergenza. Ora, mentre torniamo lentamente alla normalità, la nostra richiesta è che tutti gli operatori del sistema sanitario continuino a collaborare insieme in questo momento senza precedenti al fine di:

  • ricordare la necessità di effettuare diagnosi precoci, monitoraggio e cure adeguate per le patologie non legate al coronavirus che possono creare numerosi problemi di salute;
  • creare un ambiente tranquillo e sicuro in cui i pazienti possano accedere alle cure senza paura di essere contagiati;
  • dove possibile, promuovere la telemedicina e la tele assistenza come strumenti di supporto per aumentare l’interazione da remoto con i pazienti, istruendoli su questo nuovo modo di interagire;
  • assicurare la produzione e la fornitura di farmaci di alta qualità a tutti i pazienti che ne hanno più bisogno.

Cosa può fare ognuno di noi?

Da quando è iniziata la pandemia, siamo molto attenti a quello che facciamo e curiamo maggiormente la nostra igiene. Per esempio ci laviamo le mani più spesso, starnutiamo e tossiamo coprendoci con il gomito, manteniamo le distanze dalle altre persone e indossiamo la mascherina in pubblico per proteggere gli altri.

Ma ci sono altri modi in cui possiamo prenderci cura della nostra salute, come per esempio mangiare sano e fare esercizio fisico. Per quelli di noi che stanno lavorando da casa e non possono più contare sul tragitto casa-lavoro per fare una camminata, inserire l’esercizio fisico nella propria routine quotidiana è vitale per far sì che i muscoli restino in forma e per garantire una buona salute cardiovascolare. Mens sana in corpore sano.

Essere consapevoli della paura è un altro modo per tenere attivo il nostro sistema immunitario ed essere preparati a combattere qualsiasi infezione. È risaputo che la paura indebolisce il sistema immunitario e rende le persone più vulnerabili alle malattie e questo è ancora più vero per le persone con malattie croniche, che sono più fragili. Ecco perché dobbiamo essere consapevoli, ad esempio nel leggere e interpretare le notizie che leggiamo e non dobbiamo concentrarci troppo sulle notizie “spaventose”. Concentriamoci invece sui fatti, e facciamo domande per assicurarci che le nostre supposizioni siano fondate.

Quando si vive con una malattia cronica bisogna ricordarsi di prendere i farmaci regolarmente, di comprarli quando stanno per finire e di rispettare le visite di controllo dai medici. Sono sicuro che molti hanno instaurato un rapporto di fiducia con il medico che li segue da anni. Se c’è qualcosa che non va, se sentite uno strano malessere o le cure non stanno avendo la solita efficacia, telefonate al vostro medico.

I Paesi di tutto il mondo stanno allentando le misure di sicurezza legate al COVID-19 e questo significa che è di nuovo possibile farsi visitare dal medico e recarsi in ospedale. Chiamate l’ambulatorio per conoscere le eventuali nuove regole di sicurezza, per esprimere le vostre preoccupazioni e chiedere consiglio. È importante avere a cuore la salute degli altri, ma non dobbiamo dimenticarci della nostra.

È tempo di agire, perché essere in buona salute e non avere il COVID-19 non sono la stessa cosa.

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