Vincitori 2026 degli Humanizing Health Awards

I 5 progetti premiati da Teva Italia per l'umanizzazione delle cure

Gli Humanizing Health Awards, giunti nel 2026 alla settima edizione, sono l'iniziativa di Teva Italia che premia gli enti no profit impegnati nell'umanizzazione delle cure, attraverso progetti dedicati ai pazienti, alle famiglie e ai caregiver. Dal 2019 al 2025 Teva ha già premiato 26 progetti di enti no profit.

L'edizione 2026 ha ricevuto 80 candidature nelle cinque categorie: Caregiver, Patologie oncologiche, Patologie pediatriche, Malattie croniche, Salute mentale e malattie neurodegenerative. 

Dopo la valutazione e la votazione dei progetti finalisti da parte dei dipendenti di Teva Italia e dei medici e farmacisti iscritti a Teva-Lab, sono stati premiati i 5 progetti vincitori degli Humanizing Health Awards 2026, uno per ciascuna categoria, nella cerimonia del 12 ottobre 2026. 

I progetti vincitori degli Humanizing Health Awards 2026

Caregiver: Venti di Sollievo – Navigare oltre la cura

Marinando Ravenna ODV è un'associazione di volontariato attiva a Ravenna e provincia che promuove inclusione sociale e benessere attraverso il mare e la navigazione a vela, utilizzati come strumenti educativi, riabilitativi e relazionali.  

“Venti di Sollievo – Navigare oltre la cura” è un progetto dedicato ai caregiver familiari di persone con disabilità, patologie croniche o oncologiche, pensato per offrire momenti concreti di sollievo, supporto psicologico e ricostruzione della rete sociale. Il progetto prevede un ciclo di uscite settimanali in barca a vela, articolate in briefing, navigazione attiva e debriefing guidato. Alla parte in mare si affianca un servizio di assistenza domiciliare alla persona assistita, per permettere al caregiver di partecipare alle attività con maggiore serenità.

I beneficiari diretti saranno circa 40 caregiver familiari. Il progetto punta a favorire la riduzione dello stress, il benessere psicologico e la creazione di una rete di supporto tra pari, con ricadute positive anche sui nuclei familiari.

Malattie croniche: Una zampa per NeMO

Fondazione Serena ETS gestisce il progetto NeMO, una rete nazionale di 8 Centri Clinici dedicati alla diagnosi, alla cura, all'assistenza e alla ricerca sulle malattie neuromuscolari e neurodegenerative, con un modello di presa in carico globale e multidisciplinare.  

Il progetto “Una zampa per NeMO”, realizzato presso il Centro Clinico NeMO di Brescia, integra la riabilitazione tradizionale con Attività Assistite con gli Animali (AAA). L'obiettivo è alleggerire il percorso terapeutico, contrastando demotivazione, ansia e isolamento vissuti soprattutto da bambini e ragazzi durante lunghe degenze ospedaliere.
Attraverso incontri di gruppo strutturati, il cane diventa un mediatore relazionale, favorendo la partecipazione alle terapie, la socializzazione e la stimolazione motoria. Le attività sono condotte da un'équipe multidisciplinare specializzata. 

Il progetto coinvolgerà circa 160 pazienti, in particolare bambini e ragazzi con malattie neuromuscolari e neurodegenerative. Sono previsti benefici indiretti anche per caregiver e familiari, contribuendo a migliorare il clima emotivo e relazionale durante il percorso di cura. 

Malattie pediatriche: Sogni in Movimento

A.S.E.O.P. ODV – Associazione Sostegno Ematologia Oncologia Pediatrica nasce a Modena nel 1988 dall'iniziativa di genitori di bambini con patologie oncoematologiche e opera per migliorare la qualità di vita dei piccoli pazienti e delle loro famiglie durante e dopo il percorso di cura. 

“Sogni in Movimento” è un progetto basato sulla Terapia Neuropsicomotoria dell'età evolutiva, rivolto a bambini che, dopo lunghi e complessi percorsi terapeutici, hanno bisogno di uno spazio accogliente in cui rielaborare l'esperienza della malattia attraverso il corpo, il gioco e la relazione.
Le attività sono finalizzate a sostenere il recupero delle funzioni motorie e cognitive, ma anche il benessere emotivo e relazionale dei bambini, contribuendo a rendere il percorso di cura più umano, integrato e rispettoso dei bisogni del bambino e della famiglia. 

I beneficiari saranno circa 35 bambini ogni anno, tra 0 e 12 anni, inviati dai reparti di riferimento. Il progetto avrà inoltre un impatto sulle loro famiglie, accompagnate nel percorso di cura e riabilitazione. 

Salute mentale e malattie neurodegenerative: Riappropriarsi degli spazi all'aperto – Il giardino come cura

Fondazione Don Carlo Gnocchi ETS opera nell'ambito della riabilitazione, dell'assistenza sociosanitaria e della ricerca scientifica, offrendo servizi a persone con disabilità, patologie neurologiche e degenerative, anziani non autosufficienti e persone in condizioni di particolare fragilità. 

Il progetto “Riappropriarsi degli spazi all'aperto – Il giardino come cura”, realizzato presso il Centro Girola di Milano, punta a trasformare e valorizzare il giardino terapeutico come uno spazio stabile di benessere, relazione e cura per le persone anziane, in particolare per chi convive con demenza e Alzheimer.

Attraverso il contatto con la natura, la stimolazione sensoriale e le occasioni di socializzazione, il progetto mira a favorire il benessere psicofisico e a ridurre agitazione e isolamento. È prevista la realizzazione di una pergola ombreggiante e l'allestimento dell'area con elementi naturali e sensoriali, per rendere il giardino fruibile durante tutto l'anno e integrarlo nei percorsi di cura.
I beneficiari diretti saranno 126 ospiti del nucleo Alzheimer e della RSA del Centro Girola. Familiari, caregiver, operatori e volontari potranno inoltre beneficiare indirettamente di uno spazio più accogliente e funzionale. 

Patologie oncologiche: Bellezza che cura

La Fondazione Radioterapia Oncologica ETS (FRO) è un ente del Terzo Settore nato a Firenze dall'iniziativa di pazienti oncologici, familiari e professionisti del Reparto di Radioterapia dell'AOU Careggi. Opera per umanizzare la cura oncologica, sostenere la ricerca scientifica e promuovere un'assistenza che integri aspetti clinici, psicologici, relazionali ed estetici. 

Il progetto “Bellezza che cura”, realizzato in collaborazione con l'AOU Careggi, nasce per sostenere la dignità personale e il benessere emotivo delle donne durante la terapia oncologica.
L'iniziativa integra supporto socio-estetico, tra cui il trucco correttivo, fornitura di protesi capillari e dispositivi clinici personalizzati, con l'obiettivo di accompagnare le pazienti nell'affrontare i cambiamenti legati alle terapie e contribuire alla qualità della vita. 

Le beneficiarie dirette saranno 71 donne in terapia oncologica. Il progetto coinvolgerà indirettamente anche familiari e operatori sanitari, promuovendo una presa in carico più umana e globale della malattia oncologica femminile. 

5 progetti per rendere il percorso di cura più umano

I vincitori degli Humanizing Health Awards 2026 mostrano come l'umanizzazione delle cure possa tradursi in interventi molto diversi, ma accomunati dall'attenzione verso la persona, oltre la patologia.

Dal sostegno ai caregiver attraverso la vela alla terapia neuropsicomotoria per i bambini, dalle attività assistite con gli animali agli spazi terapeutici a contatto con la natura, fino al supporto socio-estetico per le donne in terapia oncologica, i cinque progetti intervengono sulle dimensioni fisiche, psicologiche, emotive e relazionali dell'esperienza di cura. 

Complimenti agli enti vincitori per il loro impegno verso l’umanizzazione delle cure!