Quali sono le complicanze del diabete?

Il diabete è una delle emergenze sanitarie globali. Colpisce quasi 600 milioni di persone in tutto il mondo, circa 5 milioni in Italia. 01 Questi numeri, già di per sé impressionanti, sono destinati a crescere nei prossimi anni: si stima, infatti, che nel 2050, il numero di persone con diabete raggiungerà gli 850 milioni.
Oltre a causare ogni anno più di 3 milioni di morti, il diabete ha numerose conseguenze negative sulla salute delle persone: infatti, ad esso sono associate una serie di altre malattie, potenzialmente gravi, che i medici chiamano “complicanze”. 01
Cos’è il diabete?
Il diabete è una malattia del metabolismo caratterizzata da elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia). Questi sono causati dal fatto che l’organismo non produce una quantità adeguata di insulina o perde la capacità di rispondere a questo importante ormone. Il compito dell’insulina, infatti, è quello di consentire al glucosio presente nel sangue di entrare nelle cellule dell’organismo, che lo utilizzano come fonte energetica. Senza insulina, quindi, il glucosio si accumula nel sangue e provoca l’iperglicemia. 02 03
Le complicanze del diabete sono malattie che insorgono come conseguenza dell’iperglicemia. Possono essere acute (ovvero che si presentano dopo periodi di iperglicemia relativamente brevi) o croniche (che richiedono anni di esposizione all’iperglicemia per manifestarsi).
Perché si manifestano le complicanze del diabete?
Le complicanze diabetiche derivano tutte da un’alterazione dei vasi sanguigni, grandi o piccoli, causata dall’iperglicemia. A loro volta, i vasi sanguigni danneggiati non riescono più a rifornire in modo ottimale di ossigeno e nutrienti gli organi del corpo umano, che possono quindi “ammalarsi”. Gli organi più colpiti sono il cuore, il cervello, i reni, la retina e i nervi. 03
Si è scoperto che l’iperglicemia danneggia i vasi sanguigni poiché aumenta la quantità di radicali liberi presenti nel sangue. I radicali liberi, infatti, sono molecole estremamente reattive, capaci di danneggiare tutte le strutture delle cellule, compreso il DNA. 04
Tuttavia, secondo gli studi più recenti, nello sviluppo delle complicanze diabetiche sono coinvolti, oltre all’iperglicemia, numerosi altri fattori, tra i quali predisposizione genetica, alterazione del microbiota intestinale, alterazione del ciclo vitale delle cellule, infiammazione e anomalie della circolazione sanguigna. 05
Quali sono le complicanze acute del diabete
La più comune complicanza acuta del diabete è la chetoacidosi diabetica. Questa si riscontra in genere nelle persone affette dalla forma più grave di diabete, detta “di tipo 1”, nella quale l’organismo perde del tutto la capacità di produrre insulina. La chetoacidosi si manifesta quando, a causa dell’indisponibilità persistente di glucosio dovuta alla mancanza di insulina, le cellule sono costrette a produrre energia utilizzando vie metaboliche alternative. Queste, però, comportano l’accumulo di molecole potenzialmente tossiche dette “chetoni”. L’eccesso di chetoni può avere conseguenze anche gravi, come perdita di coscienza, disidratazione e alterazioni del sangue. 03
Complicanze croniche del diabete
Le complicanze croniche sono molto comuni in tutte le forme di diabete. Ecco quali sono le più importanti.
Malattie cardiovascolari
Le malattie cardiovascolari sono tra le complicanze più comuni e più gravi del diabete. Colpiscono infatti il 32% delle persone affette da questa malattia. 06 Si calcola che una persona con diabete abbia un rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare da 2 a 4 volte più elevato rispetto a una persona sana. Inoltre, queste patologie sono la causa del 50% dei decessi registrati tra le persone con diabete. 03
Le malattie cardiovascolari associate al diabete sono dovute a danni provocati dall’iperglicemia ai vasi sanguigni di grandi dimensioni:
- quando ad essere colpite sono le arterie che portano sangue al cuore, si origina la coronaropatia, una malattia che può causare insufficienza cardiaca, angina pectoris e infarto miocardico; 02
- quando ad essere colpite sono le arterie del cervello si origina la malattia cerebrovascolare, che può avere come conseguenza l’ictus; 02
- quando ad essere colpite solo le arterie che portano sangue agli arti si origina l’arteriopatia periferica, che è alla base del rischio di “piede diabetico”, una complicanza di cui parleremo più ampiamente in seguito. 02
Nefropatia diabetica
La nefropatia diabetica è una malattia renale molto frequente nelle persone con diabete: è caratterizzata da insufficienza renale, ovvero dalla progressiva perdita della capacità dei reni di svolgere la loro funzione fisiologica. L’insufficienza renale è presente in circa il 40% delle persone con diabete ed è dovuta alle conseguenze negative dell’iperglicemia sulla delicata rete di vasi capillari presente nei reni. 02 03 07
Neuropatia diabetica
La neuropatia diabetica è la complicanza del diabete che colpisce i nervi. Esposti per anni a livelli elevati di glicemia, i nervi possono perdere sensibilità e diventare meno efficienti nel trasmettere gli stimoli nervosi.
Poiché i nervi si trovano in tutte le parti del corpo, le conseguenze della neuropatia diabetica possono essere varie: si va da problemi gastrointestinali (difficoltà digestive o nell’assorbimento dei nutrienti) alla disfunzione sessuale, che può colpire sia i maschi che le femmine. A volte la neuropatia diabetica si presenta anche sotto forma di dolore persistente senza una causa specifica o debolezza muscolare.
Se ad essere colpiti sono i nervi presenti alle estremità degli arti si parla di neuropatia periferica, una condizione associata al “piede diabetico” (vedere la sezione dedicata). 02 03
Retinopatia diabetica
Nelle persone con diabete l’iperglicemia cronica può danneggiare anche i vasi capillari della retina, una parte dell’occhio essenziale per la visione, provocando una malattia oculare detta retinopatia diabetica. Si stima che la retinopatia diabetica colpisca una persona con diabete su 3, con conseguenze che vanno da alterazioni della vista (visione offuscata o distorta, presenza di aree scure all’interno del campo visivo, difficoltà nel percepire i colori, ecc.) fino ad arrivare alla cecità. 02
Piede diabetico
Il piede diabetico è una complicanza del diabete che colpisce i piedi. È dovuta all’effetto negativo combinato di altre due complicanze diabetiche: la neuropatia e l’arteriopatia periferica. Queste due condizioni, infatti, possono innescare una catena di eventi in grado di danneggiare in modo drammatico i tessuti del piede:
- la pelle del piede delle persone con iperglicemia cronica può essere più fragile del normale;
- le lesioni che si originano da questi piccoli traumi possono non essere percepite dalla persona con diabete, a causa dei danni ai nervi sensoriali causati dal diabete;
- le ferite sui piedi guariscono con grande difficoltà.
Il risultato è che semplici ferite del piede possono trasformarsi in ulcere, ovvero lesioni persistenti e difficili da far rimarginare. Queste ulcere, se trascurate, possono espandersi, diventare più profonde e infettarsi, fino a richiedere addirittura l’amputazione del piede. 08
Si possono prevenire le complicanze del diabete?
Esistono diverse strategie capaci di ridurre in modo sostanziale il rischio di sviluppare le complicanze del diabete.
Occorre innanzitutto seguire scrupolosamente la terapia antidiabetica prescritta dal proprio medico, in modo da mantenere normale la glicemia e limitare l’iperglicemia. Il diabete, infatti, è una malattia cronica, dalla quale è impossibile guarire, ma che può essere controllata in modo efficace con farmaci specifici. 02 03 09
Inoltre, è importante evitare i fattori di rischio che (insieme all’iperglicemia) aumentano il rischio delle complicanze del diabete. Tra questi ci sono la sedentarietà, il fumo, il consumo di alcol, l’obesità, l’ipertensione e i livelli elevati di colesterolo e trigliceridi. Un’attività fisica regolare, un’alimentazione sana (ricca di alimenti di origine vegetale e povera di grassi saturi), l’abbandono dell’abitudine al fumo, la limitazione del consumo di alcol e il controllo della pressione sanguigna possono fare la differenza nella prevenzione delle complicanze diabetiche. 02 06 09
Bibliografia
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