Glicemia alta al mattino: perché succede? Le cause e possibili soluzioni

Non capita solo a chi soffre di diabete: la glicemia può alzarsi nelle prime ore della giornata anche per cause fisiologiche o errori nelle terapie. Oppure, semplicemente, per qualche cattiva abitudine
Perché capita di svegliarsi al mattino con la glicemia alta? Si tratta di un’evenienza molto frequente per le persone che soffrono di diabete, ma può capitare anche a chi non ha una diagnosi di questo tipo.
Cosa si intende per glicemia alta?
Prima delle possibili spiegazioni, una premessa: cosa si intende per glicemia alta (iperglicemia)? Secondo quanto riporta l’Istituto superiore di Sanità, i valori normali della glicemia a digiuno dovrebbero essere compresi tra 70 e 99 mg/dL. Valori tra 100 e 125 mg/dL indicano un’alterata glicemia a digiuno, mentre se superiori a 126 mg/ dL richiedono un approfondimento con il medico curante. Detto ciò, perché la glicemia si alza proprio al mattino? La risposta è duplice, e va ricercata sia in cause fisiologiche e naturali, sia in errori nello stile di vita o nella terapia.
L’effetto alba e l’effetto Somogyi
La principale causa fisiologica della glicemia alta al mattino è l’effetto alba (dawn phenomenon), che si verifica tra le 4 e le 8 del mattino. Il fenomeno è spiegato bene dall’American diabetes Association: durante le ore notturne, il corpo rilascia ormoni come cortisolo, ormone della crescita, adrenalina e glucagone, che stimolano il fegato a produrre glucosio (gluconeogenesi), che serve ad avere l’energia per svegliarsi.
Nelle persone non diabetiche, il pancreas risponde producendo più insulina per compensare. Nei diabetici, invece, la produzione di insulina è insufficiente o l’insulino-resistenza è già presente, quindi la glicemia sale.
Un’altra causa fisiologica, più rara, della glicemia alta al mattino è l’effetto Somogyi: un’ipoglicemia notturna (spesso asintomatica) che innesca un rimbalzo glicemico al risveglio. Per distinguere tra effetto alba ed effetto Somogyi può essere utile misurare la glicemia durante la notte (intorno alle 2-3): se i valori sono bassi, è più probabile un effetto Somogyi; se sono normali o alti, si tratta più facilmente di effetto alba.
Le cause più comuni della glicemia alta al mattino
Anche piccoli errori nello stile di vita oppure nella terapia possono scatenare (o aggravare) l’iperglicemia al risveglio.
1) Cena abbondante o ipercalorica
Un pasto serale troppo “ricco”, così come un eccesso di carboidrati semplici (pasta, pane bianco o dolci) può far sì che la glicemia resti elevata durante la notte, anche se non si soffre di diabete. I classici spuntini serali, a maggior ragione se a base di zuccheri, possono contribuire al fenomeno.
2) Terapia contro il diabete “sbagliata”
Se già si soffre di diabete, il principale indiziato è il dosaggio di insulina. Se la dose è insufficiente, o se viene assunta in grande anticipo, può provocare iperglicemia notturna. Lo stesso accade se il dosaggio è eccessivamente elevato: in questo caso si ha un’ipoglicemia notturna con un rimbalzo glicemico al risveglio. Anche l’insulina a effetto troppo breve può non “coprire” l’intera notte e, quindi, produrre un’iperglicemia al mattino.
3) Stress
Lo stress è il principale colpevole dell’aumento del cortisolo, che compromette anche la qualità del sonno. Dormire poco e male può impattare sull’insulinoresistenza.
Come tenere sotto controllo i picchi glicemici al mattino
Come abbiamo visto, i picchi glicemici al mattino possono rappresentare un fenomeno benigno. Se però questa condizione si ripresenta spesso, possiamo considerare di adottare alcune buone pratiche quotidiane per cercare di abbassare il valore della glicemia al mattino:
- ridurre i carboidrati a cena
- anticipare l’orario della cena
- praticare una lieve attività fisica dopo il pasto serale
- dormire almeno 6-7 ore per notte
- provare tecniche di rilassamento
- se si soffre di diabete, valutare con il proprio medico dosaggio e timing di insulina basale serale.
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