Il nostro design

Un buon packaging è di vitale importanza: i pazienti possono assumere farmaci tutti i giorni, per cui il design conta molto per loro, non solo da un punto di vista tecnico ma anche grafico. Dobbiamo pensare poi anche alle esigenze di caregiver ed operatori sanitari come medici, farmacisti e infermieri.

Molto più di una “scatola”. Facciamo molta ricerca per stabilire ciò di cui le persone hanno bisogno: ci sono bisogni emozionali e razionali. I pazienti vogliono una confezione rassicurante ma anche funzionale, per cui le informazioni devono essere immediate e leggibili. Anche se progettare la confezione di un farmaco potrebbe sembrare facile, in realtà è necessario fare molta ricerca per trovare una soluzione semplice ma che soddisfi tutti i requisiti.

La confezione è, prima di tutto e soprattutto, sicurezza. Bisogna riportare tutte le informazioni più importanti, ma in un modo che non renda la confezione troppo caotica e difficile da leggere. Le informazioni più importanti devono essere reperibili con uno sguardo, affinché le istruzioni sull’assunzione del medicinale siano il più chiare possibile.

I pazienti non vogliono ricordarsi sempre di stare poco bene, per cui una buona confezione non deve sembrare troppo “clinica”. Ci sono tante piccole cose che si possono fare a tal fine: per esempio, scegliere un colore che comunichi positività può aiutare i pazienti a sentirsi meglio. Non bisogna però esagerare, altrimenti la confezione rischia di sembrare una scatola di caramelle.

Queste linee guida si applicano ai nostri prodotti di tutti i Paesi in cui siamo presenti, ma quando queste vanno implementate bisogna tenere in considerazione le normative e le regolamentazioni locali. Il segreto è creare un design globale che sia, allo stesso tempo, abbastanza flessibile da poter essere adeguato ai requisiti locali.

Il mio ufficio si trova vicino Parigi, ma siamo un team internazionale. Passo molto tempo al telefono, per lavorare insieme ai miei colleghi di tutto il mondo. Nel tempo abbiamo costruito una fiducia reciproca e un modo di lavorare che sta davvero producendo risultati. È un vero lavoro di squadra tra colleghi delle funzioni di produzione e distribuzione di Teva, dei team di Affari Regolatori, del team che gestisce il brand, del gruppo direttivo sul packaging e tanti altri colleghi ancora.

Sono anche una musicista. Suono il piano e il violino, e ho un dottorato in Biologia molecolare, che è il motivo per cui lavoro nel settore farmaceutico. Da giovane non riuscivo a scegliere quale carriera intraprendere, ma penso che alla fine abbiamo bisogno di qualcosa che ci faccia sentire felici e ci sproni ad andare avanti.

Amo il mio attuale lavoro perché, come nel fare musica, bisogna essere creativi per trovare le soluzioni migliori. Quando si lavora nell’industria farmaceutica, può essere difficile trovare il proprio ambito se non si fa parte di settori molto specializzati come la Ricerca o la Finanza. E io ero una di quelle persone che non si erano specializzate in qualcosa…fino ad oggi!

Teva per te: la nostra esperienza per la tua salute.

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