Cos’è la cardiopatia ischemica, perché insorge e come prevenirla

Cardiopatia è un termine che indica una malattia che colpisce il cuore. Sebbene le cardiopatie siano un insieme di malattie molto diverse tra loro, sono tutte accumunate dal fatto di colpire l’organo che ha il compito di spingere costantemente il sangue nei vasi sanguigni, facendo sì che arrivi in ogni angolo dell’organismo.01
Le cardiopatie possono essere “congenite”, ovvero presenti già alla nascita: in questo caso si tratta di difetti nella struttura del cuore che si formano durante lo sviluppo del feto.02 Nella maggior parte dei casi, però, le cardiopatie si sviluppano nel corso della vita e vengono quindi definite “acquisite”. Tra le principali cardiopatie acquisite ci sono:
- le aritmie, caratterizzate da anomalie del battito del cuore;03
- le valvulopatie, causate dal malfunzionamento delle valvole che collegano le diverse cavità di cui è composto il cuore;03
- le cardiomiopatie, malattie dei muscoli che costituiscono il cuore;03
- le miocarditi, infiammazioni dei tessuti cardiaci dovute in genere a infezioni virali;04
- le cardiopatie ipertensive, nelle quali livelli elevati di pressione sanguigna mantenuti nel tempo danneggiano il cuore e ne provocano l’aumento di dimensioni;05
- le cardiopatie ischemiche, causate da un insufficiente afflusso di sangue ossigenato al cuore.01
Pur essendo così diverse tra loro, le cardiopatie possono avere sintomi simili e questo può complicare la diagnosi. Tuttavia, una diagnosi precisa è importantissima, perché ogni cardiopatia richiede una terapia specifica.03
Perché si verifica la cardiopatia ischemica
La cardiopatia ischemica è la più comune tra le malattie del cuore, poiché colpisce circa il 4% della popolazione italiana ed è la causa del 15-20% di tutti i decessi registrati nel nostro Paese.06
Come abbiamo visto in precedenza, la cardiopatia ischemica è una malattia del cuore che insorge quando ad esso non arriva un’adeguata quantità di sangue ossigenato. Il cuore, infatti, è una pompa muscolare che, per funzionare in modo efficiente, ha bisogno di un regolare e abbondante rifornimento di ossigeno.01 Senza un adeguato apporto di ossigeno non solo il cuore non funziona efficacemente, ma può persino subire danni irreversibili.
Il sangue ossigenato arriva al cuore attraverso le arterie coronariche (o coronarie), due vasi sanguigni molto importanti. A volte succede che in queste due importantissime arterie si formino restringimenti che riducono o addirittura azzerano la quantità di sangue che riesce ad arrivare al cuore. Il “blocco” delle coronarie è all’origine della quasi totalità dei casi di cardiopatia ischemica, tanto che, per definire questa malattia, molto spesso si usa il termine “cardiopatia coronarica”.
Perché le coronarie si ostruiscono causando la cardiopatia ischemica?
L’ostruzione delle arterie coronariche che provoca la cardiopatia ischemica è dovuta quasi sempre a una malattia che si sente spesso nominare: l’aterosclerosi. Essa consiste nella progressiva e lenta formazione di depositi ricchi di grassi, proteine e materiale fibroso all’interno delle pareti delle arterie. Questi depositi sono detti “placche aterosclerotiche” e, ingrandendosi, riducono progressivamente la quantità di sangue ossigenato che può passare nelle coronarie ed arrivare al cuore.07
Quali sono le conseguenze della cardiopatia ischemica?
Le conseguenze della cardiopatia ischemica dipendono dal grado di ostruzione delle coronarie.
Se la placca aterosclerotica al loro interno è di dimensioni contenute, al cuore arriva una quantità di sangue ridotta, ma adeguata a sostenerne il funzionamento in condizioni di riposo. I problemi emergono durante gli sforzi fisici (per esempio salire le scale o camminare a passo spedito) quando le richieste di ossigeno del cuore aumentano. In queste circostanze il cuore va in sofferenza e si manifesta l’angina pectoris, ovvero un dolore toracico intenso che scompare quando termina lo sforzo fisico.07
Se la placca aterosclerotica nelle coronarie è molto estesa, o addirittura ostruisce completamente l’arteria, la quantità di ossigeno che raggiunge il cuore è così bassa da provocare l’infarto del miocardio, ovvero la morte di una parte del tessuto muscolare cardiaco. L’infarto del miocardio è un evento molto grave e potenzialmente letale.07
I sintomi della cardiopatia ischemica
La cardiopatia ischemica è una malattia che, nelle fasi iniziali, può essere asintomatica, perché il cuore riesce (fino a un certo punto) a compensare la carenza di ossigeno. Quando il peggioramento dell’ostruzione delle coronarie è tale da provocare l’angina pectoris o l’infarto miocardico, però, i sintomi diventano molto evidenti.
I sintomi dell’angina pectoris
L’angina pectoris si manifesta principalmente con un dolore al petto di intensità da lieve a forte, associato di solito a senso di oppressione o pesantezza. Dal petto il dolore può irradiarsi al braccio sinistro, al collo, alla mandibola e alla schiena. Possono manifestarsi anche affanno, nausea, stanchezza e vertigini.08
I sintomi dell’infarto miocardico
Le persone di sesso maschile e femminile possono manifestare l’infarto miocardico con sintomi leggermente differenti.
Nei maschi l’infarto miocardico si presenta con sintomi che possono essere simili a quelli dell’angina pectoris, con la differenza che non scompaiono a riposo. È presente dolore al petto di intensità generalmente elevata, senso di pressione o pesantezza al torace, dolore alle braccia (di solito il sinistro), alla mandibola, al collo, alla schiena e all’addome, sudorazione, capogiro, respiro corto o affanno, nausea o vomito, tosse.09
Nelle femmine, invece, a volte il dolore toracico e la sudorazione non sono presenti o sono più lievi, ma sono più comuni mancanza di fiato, sintomi simili a quelli di un’indigestione (nausea e vomito), dolore alla schiena, alla mandibola e al collo, e stanchezza.10
Come abbiamo visto i sintomi della cardiopatia ischemica sono numerosi e variabili, ed è difficile diagnosticare la malattia da soli. Tuttavia, trattandosi di una patologia potenzialmente letale, in caso di dubbi è sempre meglio chiedere al più presto l’intervento di un’ambulanza.09
Che cosa aumenta il rischio di sviluppare la cardiopatia ischemica?
I fattori di rischio della cardiopatia ischemica sono gli stessi dell’aterosclerosi, poiché questa malattia ne rappresenta la causa primaria.
Esistono diversi fattori che favoriscono la comparsa di placche aterosclerotiche nelle arterie coronarie. Alcuni non sono modificabili, perché rappresentano caratteristiche delle persone sulle quali NON si può agire per fare prevenzione. Tra questi ricordiamo:
- l’età (più si invecchia, maggiore è il rischio di aterosclerosi)
- il sesso (i maschi hanno un maggior rischio di aterosclerosi rispetto alle donne in premenopausa)
- la predisposizione genetica (avere parenti prossimi con aterosclerosi aumenta il rischio di soffrire della stessa malattia).0709
I fattori di rischio modificabili (quelli sui quali si può agire per ridurre le probabilità di avere l’aterosclerosi) sono:
- l’eccesso di colesterolo nel sangue
- il fumo
- l’alimentazione scorretta
- la sedentarietà
- il sovrappeso e l’obesità
- il consumo di alcol.
È consigliabile, poi, cercare di prevenire o tenere sotto controllo condizioni qualil’ipertensione arteriosa e il diabete.0709
Come prevenire la cardiopatia ischemica
Per prevenire il rischio di cardiopatia ischemica è importante agire sui fattori di rischio modificabili dell’aterosclerosi che abbiamo visto in precedenza. Ecco qualche consiglio utile:
- smettere di fumare e limitare il consumo di alcol;
- praticare regolarmente esercizio fisico;
- mantenere normale il peso corporeo;
- mangiare in modo sano, limitando l’apporto calorico, i grassi di origine animale, il sale, e prediligendo frutta, verdura e pesce;
- cercare di prevenire l’insorgenza dell’ipertensione e, in caso essa sia già presente, curarla in modo scrupoloso;
- cercare di prevenire l’insorgenza del diabete e, in caso sia già presente, curarlo in modo scrupoloso.0709
Il primo gesto di prevenzione? Monitorare la salute del cuore
Poiché la cardiopatia ischemica si sviluppa progressivamente e non dà alcun sintomo fino a che il quadro clinico non è serio, è importante sottoporsi regolarmente a controlli medici per valutare la salute del cuore.
Il medico di medicina generale (MMG) ha un ruolo chiave per la prevenzione della cardiopatia ischemica. Il suo primo compito è valutare e monitorare periodicamente il livello di rischio cardiovascolare basandosi sui dati raccolti durante la visita medica (peso, pressione arteriosa, stile di vita, precedenti malattie e malattie dei familiari prossimi, ecc.) e sui risultati di esami del sangue di routine (glicemia, colesterolo totale, colesterolo HDL e LDL, trigliceridi, creatininemia, ecc.).11
Alcuni dei fattori di rischio della cardiopatia ischemica possono essere gestiti direttamente dal MMG, che può prescrivere farmaci per ridurre la pressione arteriosa (antipertensivi) e i livelli di colesterolo nel sangue (statine), e le terapie per il diabete (ipoglicemizzanti orali o iniettivi).11
Il compito del MMG è anche quello di dare consigli sullo stile di vita, spingendo verso l’abbandono del vizio del fumo, la pratica di una regolare attività fisica e l’adozione di un’alimentazione sana.11
Inoltre, il MMG provvede ad inviare al cardiologo le persone con un rischio cardiovascolare elevato. Questo specialista ha il compito di prescrivere esami di approfondimenti quali l’elettrocardiogramma, l’ecocardiogramma e l’angiografia coronarica. Sono test che possono valutare in modo più dettagliato lo stato di salute del cuore e l’eventuale presenza di placche aterosclerotiche nelle coronarie.0111
Sulla base di questi esami, il cardiologo potrà decidere se modificare la terapia farmacologica o se è il caso di intervenire chirurgicamente, effettuando l’angioplastica o il bypass, per ripristinare il flusso sanguigno delle coronarie.11
Fonti
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AGOI: Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani. Cardiopatie congenite. Alla base anche i fattori genetici. Importante la diagnosi pre e post-natale. https://www.aogoi.it/notiziario/cardiopatie-congenite/
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Scicchitano P, et al. Cardiologia negli ospedali. Il revival delle miocarditi: tra virus e vaccini. https://cardiologianegliospedali.it/il-revival-delle-miocarditi-tra-virus-e-vaccini/
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ISSalute. Angina pectoris. https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/a/angina-pectoris
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Battigelli D. Giornale Italiano dell’Arteriosclerosi 2021;12 (1):283-289.

