Come gestire la depressione al lavoro con il supporto di colleghi, amici e familiari

Due colleghi conversano a lavoro
Getty Images / shapecharge

È difficile descrivere quanto la depressione influenzi tanti aspetti della vita, incluso quello lavorativo. Dalla travolgente paura del “non essere abbastanza” alla pressione di provvedere alla propria famiglia, l’ufficio diventa un luogo in cui i sintomi tendono a riacutizzarsi.

Martin Gallagher spiega come il supporto dei suoi colleghi e della sua famiglia lo aiuti a gestire meglio la sua salute mentale al lavoro.

È difficile spiegare quanto la depressione possa influenzare tanti aspetti delle nostre vite. È ciò che più di ogni altra cosa ha trasformato il mio modo di comportarmi, di reagire alle situazioni e persino di percepire me stesso quando i sintomi prendono il sopravvento.

Gestire la vita personale, le relazioni, i figli e le faccende quotidiane può diventare estremamente impegnativo quando si convive con la depressione.

Per me, uno degli aspetti più importanti della vita - che ci piaccia o no - è il denaro. In fondo, è il lavoro che permette di pagare le bollette, il mutuo, l’affitto e ciò di cui la famiglia ha bisogno. Per chi soffre di depressione, la pressione per riuscire a mantenere tutto questo può diventare travolgente – anche quando si è molto bravi nel proprio lavoro.

A volte sembra che tutta questa pressione inneschi un ciclo vizioso di stress e paura di perdere il lavoro, indipendentemente da quante volte qualcuno ti ripeta che stai facendo un ottimo lavoro.

Come mi sento al lavoro quando i sintomi della depressione si riacutizzano

L’idea che, una volta arrivati al lavoro, si debba ignorare la propria condizione di salute mentale può sembrare un’aspettativa tutto sommato ragionevole. Ma in alcuni giorni può essere assolutamente impossibile.

Superare un episodio di ansia o depressione può richiedere uno sforzo enorme, così come affrontare l’ondata di paura che spesso lo accompagna. Si può avere la sensazione di essere sul punto di fallire.

A volte, il tragitto verso il lavoro può trasformarsi una una lotta contro la sensazione di non essere abbastanza. Può sembrare di deludere tutti, di rovinare ogni situazione e di essere giudicati dagli altri qualunque cosa si faccia. Mi è persino capitato di telefonare dicendo di essere malato, tornare a letto e piangere fino ad addormentarmi… tutto prima delle 9 del mattino.

Sì, insomma… la solita storia.

In altri giorni, quando ti senti abbastanza forte per andare al lavoro, può capitare di sederti alla scrivania con la sensazione di aver bisogno di qualcosa di ben più forte di un semplice caffè.

Come capire se il lavoro influisce sulla vita personale e sui sintomi della depressione

Nel mio lavoro supporto le persone, al telefono o di persona, e ciò può essere molto stressante. Ci sono continue pressioni per fare del proprio meglio, ma non è piacevole quando non si ottiene il risultato sperato da te stesso o dalla persona che stai aiutando.

Mi occupo di tutelare e rappresentare la comunità Gypsy Roma and Traveller (GRT), che ancora oggi subisce quello che viene spesso definito «l’ultimo razzismo socialmente accettato». Io stesso provengo da una famiglia di Irish Travellers. So bene quanto tossico e ostile possa essere il trattamento riservato ai Travellers da parte di alcune fasce della società. Per questo, la discriminazione e il razzismo contro cui lavori ogni giorno possono assumere un carattere profondamente personale.

Questo può essere davvero difficile da affrontare, e a volte è difficile disconnettermi quando sono a casa e cerco di godermi la mia vita privata.

La natura del mio lavoro mi porta spesso ad incontrare persone influenti come consiglieri ed enti governativi. A volte mi sento estremamente sicuro di stare davvero aiutando le altre persone, ma in altri casi mi sento giù. In alcuni momenti sono terrorizzato dall’idea di partecipare a una riunione, fare una telefonata o inviare un’e-mail. A volte non riesco nemmeno ad aprire il mio computer.

Ogni mattina, prima di andare al lavoro, questa sensazione di angoscia si manifesta anche fisicamente. Braccia, mani, collo e schiena mi fanno male perché li tengo contratti. In passato soffrivo anche di terribili attacchi di emicrania ogni settimana e mi agitavo continuamente per cose che, in realtà, non stavano nemmeno accadendo. Perfino i miei denti ne hanno risentito, consumati dal digrignarli durante il sonno.

Parlare della depressione al lavoro può essere difficile

È comprensibile perché possa essere molto difficile parlare di qualcosa di così pesante come la depressione con il proprio capo o i colleghi. Non vogliamo che pensino che siamo pigri o che vogliamo essere pagati senza lavorare.

E una volta che ci si espone dicendo di soffrire di depressione, si può avere la sensazione di essere costantemente osservati. A volte basta fare una telefonata davanti ai colleghi per sentirsi ansiosi. Questa pressione può accumularsi durante la giornata lavorativa, peggiorando sempre di più fino a far sembrare impossibili anche i compiti più semplici.

Avere una rete di supporto è fondamentale

Sono fortunato: la mia azienda e il mio manager comprendono l’importanza della salute mentale. Mi supportano nel parlare apertamente ed onestamente di ciò che sto vivendo e mi permettono di fare ciò che serve per tornare a sentirmi me stesso.

Questo ambiente è molto diverso rispetto a quello in cui ho lavorato in passato. Lì sembrava che la salute mentale non venisse mai presa seriamente e che potesse portare a dimissioni o licenziamenti.

Anche la mia famiglia è una rete di supporto fondamentale in qualsiasi momento abbia bisogno di aiuto. Si informano su come sto, mi fanno domande per capire cosa possa aver causato una giornata difficile.

Se ciò non è sufficiente, cerco di ritagliarmi più tempo possibile per me stesso, anche se mi sembra ingiusto lasciare mia moglie da sola con due bimbi piccoli. Anche se, a volte, portare i bambini a prendere un gelato o fare qualcosa di divertente può aiutarmi a sentirmi meglio.

Cosa puoi fare per sentirti meglio se soffri di depressione

A volte mi sento triste per le giornate difficili e per il fatto di non riuscire a godermi pienamente alcune esperienze della vita. Tuttavia, ho trovato molte cose che mi aiutano a stare meglio:

  • Trovare reti di supporto sul lavoro: se hai bisogno di supporto al lavoro, spiega la tua situazione al tuo manager. Informati su quali forme di assistenza sono disponibili per i dipendenti che soffrono di depressione.
  • Parlare con la mia famiglia: prova a parlare onestamente con la tua famiglia o con il tuo partner. Potrebbero aiutarti ad aprirti e capire perché ti senti giù.
  • Prendere del tempo per me: questo mi aiuta a chiarirmi le idee. Prova qualcosa di divertente e stimolante per tornare a sentirti meglio: lo sport, ad esempio, fa bene non solo al fisico ma anche alla mente, e può aiutare ad alleviare i sintomi della depressione.

Per fortuna, oggi la società è molto più consapevole della depressione e dei sintomi che comporta. Speriamo che le persone diventino sempre più empatiche con chi soffre di depressione, stress o ansia.

Mi auguro che riusciremo a sostenerci a vicenda per diventare colleghi — e persone — sempre migliori… anche nelle giornate storte.

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